Pecchia: «SPAL? A testa alta con fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi» / VIDEO

17/Febbraio/2017 - 13:15



Peschiera - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Fabio Pecchia, alla vigilia di Hellas Verona-SPAL, 26a giornata della Serie B ConTe.it.

VERSO LA SFIDA DI LUNEDI'
«La sfida con la SPAL? Ben venga in questo momento, abbiamo dimostrato le nostre qualità e sappiamo che possiamo giocarcela con tutti, tutto dipende da noi al di là del valore dell’avversario. La squadra è consapevole del momento e convinta del suo valore. Le critiche fanno parte del gioco, intendiamo rispondere sul campo. Con la SPAL sarà una partita diversa rispetto all’andata ma l’affronteremo con la stessa filosofia, mi aspetto una prestazione di alto livello e sono sicuro che il pubblico ci trascinerà come ha sempre fatto. Mi ha fatto piacere la reazione dell’ambiente, quando abbiamo fatto cose belle il pubblico ha sempre apprezzato. All’andata fu una delle nostre gare migliori, ora loro sono in crescita, meglio così: penso alla prestazione che dobbiamo fare e non alle difficoltà che affronteremo, ogni gara dopotutto vale 3 punti».

TRA CAMPO E SPOGLIATOIO
«Credo in questo gruppo, che deve riconoscersi nella personalità e nell’identità che lo contraddistinguono, voglio che la squadra si attacchi a queste nostre qualità per vincere. Tutti devono sentirsi responsabili, ognuno a modo suo è leader in questo gruppo, ora bisogna lavorare in silenzio e fare i fatti, facendo parlare il campo. Romulo? Ad Avellino ha giocato 30 minuti con la testa rotta, devo fargli i complimenti, ha dimostrato di volerci essere sempre. Ha rischiato un infortunio più grave, fortunatamente è questione di giorni e l’avremo di nuovo con noi. La sfida tra Pazzini e Floccari? Penso al mio bomber, il ‘Pazzo’, gli altri mi interessano poco. Le responsabilità sono di tutti, il capitano ha un bottino importante e deve continuare a fare quello che sa fare, poi arriveranno anche i gol degli altri. Come sto vivendo il momento? Voglio vincere, l’obiettivo è ben chiaro e non cambia assolutamente il mio modo di essere e lavorare. Le difficoltà fanno parte della crescita e continuo a lavorare con la stessa filosofia. Il mio Verona è cresciuto molto, devo cambiargli l’abito e farne uno più grande. Le responsabilità sono mie, il gruppo fa riferimento al suo allenatore. Ho massima fiducia nei miei ragazzi e nelle loro capacità, so che possiamo superare questo periodo a testa alta e con il petto in fuori, con le stesse capacità mostrate in questi mesi».