Open Day Scuola Calcio e Settore Femminile: nella sede di BPV il futuro del Verona / VIDEO

05/Ottobre/2017 - 19:45



 

Verona - Un momento per ricordare quanto fatto fino ad oggi e ripartire insieme, all'insegna dei valori dello sport e della passione per il Verona. Scuola Calcio e Settore Femminile, due percorsi paralleli per due aree fondamentali del Club gialloblù, che punta forte sui giovani e sul futuro, un futuro celebrato tutti insieme oggi nella sala conferenze della sede della Banca Popolare di Verona (Gruppo Banco BPM), in viale delle Nazioni. Presenti centinaia di persone tra ragazzi e ragazze, genitori, istruttori e allenatori, per dare il via a una stagione che si preannuncia, come le ultime, piena di attività e divertimento.

Tanti i momenti dell'evento, durante quale si sono succeduti sul palco vari ospiti, che hanno presentato i numerosi aspetti della Scuola Calcio e del Settore Femminile, che per il primo anno corrono parallelamente ma in modo distinto, per creare due movimenti forti e pronti a giocarsela con tutti. Queste le loro principali dichiarazioni:

Leonardo Rigo (Resp. Divisione Banca Popolare di Verona di Banco BPM): «Questa sede normalmente è utilizzata per convegni e altre occasioni formali, quindi averla stasera piena di ragazzi e ragazze è qualcosa di bellissimo e straordinario. È importante, per noi, essere vicini al territorio e al Verona, e tutti questi giovani rappresentano molto bene i nostri valori: attenzione alla città e sguardo al futuro».

Katia Serra (Resp. Settore Calcio Femminile AIC): «È un onore essere qui, potervi raccontare la mia esperienza di calciatrice. È un privilegio, per le tante ragazze del Verona, poter giocare a calcio in una società professionistica, qualcosa che ai miei tempi nemmeno era possibile. Quello del calcio femminile è un movimento in crescita, su cui c’è tantissimo ancora da fare e iniziative come queste, portate avanti dal Verona, sono fondamentali. Quello che posso dire è che sono felicissima di vedere che oggi c’è una prospettiva diversa, il coinvolgimento di società professionistiche è il futuro di questo sport».

Francesco Barresi (Direttore Operativo Hellas Verona): «Voglio cogliere questo momento per ringraziare le decine persone che giorno per giorno, settimana per settimana, permettono a centinaia di ragazzi e ragazze di giocare nel Verona, nella Scuola Calcio e nel Settore Femminile. C’è un grande lavoro alle spalle, e vedervi qui è il premio per tutti gli sforzi fatti. Anche da parte della società, che vuole investire e puntare sulle strutture, come l’Antistadio, che vogliamo consegnare a breve a tutti i nostri ragazzi e ragazze».

Massimo Margiotta (Resp. Settore Giovanile Hellas Verona): «Per quello che stiamo costruendo, voglio ringraziare tutti quelli che lavorano con noi per dare la possibilità a questi ragazzi di raggiungere i loro sogni, i loro obiettivi. Il compito del Verona è quello, oggi, di lavorare sul territorio, di portare tanti veronesi a vestire la maglia del Verona e portare avanti i suoi valori. Questo Open Day conferma la simbiosi tra Settore Giovanile, Scuola Calcio e Settore Femminile, aree che l’Hellas tiene molto a sviluppare in modo parallelo».

Zaccaria Tommasi (Resp. Scuola Calcio e Settore Femminile Hellas Verona): «Sono ormai diversi anni che portiamo avanti queste iniziative, con una società alle spalle che ci permette di crescere e confrontarci per migliorare. È bello vedere, questa sera, ragazzi che hanno scelto di stare con noi per tanti anni consecutivi. I campionati sono al via, e questo è anche il momento ideale per sottolineare quanto fatto in queste stagioni. 180 iscritti, 500 partite, 12 campionati sono solo alcuni dei numeri messi insieme la scorsa stagione, con tutte le premesse per crescere ancora».

 

Ospite d'eccezione il centrocampista Bruno Zuculini, che ha portato a tutti i presenti il saluto della squadra gialloblù: «A questa età è tutto bellissimo, con il calcio come unico pensiero. Divertirsi, giocare, stare con la famiglia, queste sono le cose importanti per un bambino. Il mio percorso? Ogni allenatore, anche a livello giovanile, mi ha dato qualcosa di nuovo, sono figure importantissime per la crescita nello sport. Un consiglio che mi sento di dare è solo quello di essere felici, perché questo è un gioco ed è bello proprio nella sua semplicità».

 

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