Il Settore Giovanile incontra il Settore Tecnico AIA / VIDEO

26/Agosto/2019 - 17:30



 

Verona - Sono arrivate le nuove regole del calcio. Il posizionamento della barriera, la sostituzione dei calciatori, le ammonizioni ai membri della panchina, il rinvio del portiere: sono molte e importanti le norme in vigore dal 1 luglio 2019, che abbiamo già visto ampiamente impiegate nella prima giornata della nuova Serie A. Norme da comprendere e conoscere, anche a livello giovanile: ecco spiegato il motivo dell'incontro di oggi tra il Settore Tecnico dell'Associazione Italiana Arbitri e i ragazzi del Settore Giovanile gialloblù, nelle annate che vanno dall'Under 17 all'Under 14.

Un incontro condotto interamente da Gianluca Baciga, di AIA Verona: «Cosa trasmettere ai ragazzi? Sicuramente le novità per quanto riguarda le nozioni tecniche, ossia cosa si può fare o meno rispetto agli altri anni. Oltre a questo vogliamo far capire alle società che facciamo parte dello stesso gioco, seppure con ruoli diversi. Rapporto con gli arbitri? Creare un bel rapporto tra i ragazzi e i direttori di gara è sicuramente il nostro obiettivo. Approccio fresco coi ragazzi? Assolutamente, è fondamentale. Al di la delle regole ciò che conta è avere un rapporto reciproco corretto. Dobbiamo far capire ai ragazzi che ognuno svolge un compito diverso, ma restiamo sempre sullo stesso campo».

Ha preso la parola anche il responsabile del Settore Giovanile, Massimo Margiotta: «Regole nuove? Sono cambiate alcune norme ed è giusto che i ragazzi siano informati. E' importante che oggi apprendano per poi farsi trovare pronti in campo. Ragazzi attenti e presenti? Giusto così, sopratutto per le categorie oggi presenti, che in questo momento sono le più interessate alle novità. Come sta nascendo il Settore Giovanile? Continuiamo a lavorare e migliorarci sul nostro percorso, dando il massimo a disposizione di questi ragazzi perchè possano lottare per quel sogno che è la prima squadra. Rivediamo sempre gli errori del passato per crescere e far star bene i nostri giovani».

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