News Generale 1 maggio 2021

Juric: "Creato tanto, raccolto poco, ma gli errori sono stati troppo gravi nel finale" / VIDEO

Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Ivan Jurić, rilasciate al termine di Hellas Verona-Spezia, 34a giornata della Serie A TIM 2020/21.

"Un pareggio che sta stretto? È stata una buona prestazione per lunghi tratti della partita. Penso però che ci siano stati alcuni errori tecnici e, quando succede questo, può capitare di pareggiare una gara come quella di oggi, in cui non avevamo concesso praticamente nulla alla squadra avversaria. Se è stato un ottimo Verona dal punto di vista delle tante palle-gol create? L'abbiamo preparata bene e sapevamo dove poterli colpire, perché loro giocano da dietro e rinviano spesso e volentieri con il portiere: proprio su queste seconde palle ci sono stati tanti duelli in mezzo al campo e, in situazioni come queste, loro sono bravi a metterci pressione. Abbiamo comunque creato tanto e mi spiace anche per il gol di Lasagna, che è stato annullato dal VAR ma per un fuorigioco millimetrico. Dopodiché abbiamo avuto altre tre palle gol, concretizzando infine con Salcedo. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, ma ci rimane il rammarico di un'ultima mezz'ora in cui abbiamo commesso alcuni errori gravi. Se è un periodo sfortunato, visto che il bottino dei pali è salito a quota 20 in 34 gare? Come dicevo tempo fa, a inizio anno abbiamo avuto un po' di fortuna, ora invece evidentemente è il momento in cui siamo un po' meno fortunati. Oggi un palo, una traversa, ma penso anche al gol annullato con l'Inter o a quello subito dopo il 90' contro la Lazio. Va però sottolineato, ancora una volta, che le prestazioni ci sono, la squadra non sta mollando niente e, in queste ultime 4 partite, possiamo ancora migliorare. Mi piacerebbe molto finire la stagione nella parte sinistra della classifica, perché tutti lo meriteremmo, quindi da qui alla fine spingerò tutti al massimo verso questo obiettivo. Salcedo la sorpresa di fine stagione? Eddie lo conosco da anni, da quando ha debuttato con me a soli 15 anni. Sta facendo il suo percorso con alti e bassi, ma lui ha qualcosa di speciale a mio avviso, fra cui un modo di inserirsi che è istinto puro e che non si può imparare. Non dimentichiamoci inoltre che è un 2001: oggi ha preso un palo e ha segnato un gol. Può ancora crescere nel gioco e nel supporto alla fase difensiva, entrando di più nella gara. Credo però che avrà un grandissimo futuro".